Museo archeologico di Epidauro

Nel piccolo Museo Archeologico di Epidauro, che si trova all’ingresso del sito dell’Asklepieion, sono esposti molti dei reperti mobili rinvenuti nel sito. E considerato particolarmente importante poiché tra le antichità esposte sono compresi molti pezzi di elementi architettonici provenienti dalle sovrastrutture dei più importanti edifici del santuario.

Al centro della prima sala due iscrizioni riportano le spese per la costruzione della Tholos e del temptio di Asclepio. Sul muro dell’entrata, a sinitra, c’è l’iscrizione di M. Giulio Apella della Caria che descrive la sua guarigione nel II sec. d.C.; a destra, l’iscrizione con l’inno ad Apollo e ad Asclepio del poeta Isillo (intorno al 280 a.C.) e la narrazione dei miracoli di Asclepio. Dalla città di Epidauro Antica proviene il corpo di un kouros del VI sec. a.C. In una piccola vetrina sono esposti strumenti medici e oggetti in miniatura provenienti dai santuari di Apollo e di Asclepio. In lato, sul muro che separa la prima sala dalla seconda, ci sono antefisse e sime di vari edifici del santuario, di età classica ed ellenistica.

Nella seconda sala sono esposti ex voto soprattutto di età tarda ed anche copie in gesso di opere esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Atene: statue di Asclepio, di Igea, di Afrodite armata ed altre, nonché alcune sculture dalla decorazione del tempio di Asclepio. Sul fondo della sala sono state fatte alcune ricostruzioni di parti del fregio e delle colonne dei Propilei del santuario.

La terza sala comprende ricomposizioni di parti della sovrastruttura dei templi di Asclepio (colonnato esterno e parti di quello interno) e di Artemide. Sul fondo della sala è eposto un meraviglioso capitello corinzio, copia forse del modello che usò Policleto il Giovane nel colonnato interno della Tholos.

Nell’ultimo decennio non sono state più esposte nell’ultima sala le parti della sovrastruttura della Tholos, pur essendo custodite nel Museo, perché fanno parte integrante del programma di restauro del monumento che viene tentato dalla Commissione per il Consolidamento dei Monumenti di Epidauro sotto la direzione del professore V. Lambrinoudakis.

A breve distanza dal Museo c’è un piccolo edificio nel quale ci sono le iscrizioni provenienti dal sito e dalla zona di Epidauro. Fuori dell’area archeologica recintata, a breve distanza dalle installazioni dell’Ente Nazionale del Turismo Ellenico, un magazzino è stato recentemente trasformato in spazio espositivo ed opsita i costumi delle moderne rappresentazioni del Teatro.