Musei e monumenti
Il Museo Archeologico di Argo, ha sede, dagli inizi dai primi anni 60, nel complesso edilizio della storica abitazione del generale Dimitris Kallerghi ed in un edificio piu' moderno aggiunto a questa ,all'intersezione delle vie Vassilissa Olga e Kallerghi. Dal 2014 il Museo e'chiuso al pubblico, dato che sono in corso dei lavori di rinnovamento e di riorganizzazione degli spazi espositivi con il finanziamento della Grecia e dell'Unione Europea.
Οι Θέρμες του Άργους ανήκουν στα δημόσια συγκροτήματα λουτρών μνημειακής κλίμακας των ρωμαϊκών χρόνων που αποτελούσαν τόπο συνάντησης, συναναστροφής, άσκησης και αναψυχής των πολιτών. Η πολυτέλειά τους μαρτυρείται από τα περίτεχνα ψηφιδωτά και τα μαρμάρινα δάπεδα αλλά κυρίως από τον μεγάλο αριθμό αγαλμάτων που είχαν στηθεί στις κόγχες των δωματίων και απεικόνιζαν θεούς και ήρωες.
L’ Heraion, santuario della dea Hera, protettrice della città-stato di Argos, era il centro religioso ufficiale della città, pur trovandosi ad una distanza di 8 km. Il famoso santuario della dea sorgeva ai piedi meridionali della catena montuosa dell’ Eubea (odierno Aetovouno), esattamente sotto la cima più alta, l’ Acrea.
La storia delle fortificazioni sulla collina di Larissa inizia dalla preistoria e arriva fino al periodo della rivoluzione greca del 1821. Seguendo la lunga storia della città di Argo , dall' epoca preistorica , è sempre stata una roccaforte e un punto di osservazione, nonche l' ultima linea di difesa della citta'.
Sulla cima del basso colle di Aspida (Dirada) e' edificata la chiesa del Profeta Elia. Si tratta di una chiesa di piccole dimensioni, di un unico ambiente, il quale ad est presenta un piccolo abside semicircolare.
Il Monastero di Panagia, e' edificato sul versante orientale del colle Larissa ad Argo. E' denominato cosi' perche', secondo la tradizione, in questo luogo, in una roccia, era stata rinvenuta un'immagine della Madonna. E' anche conosciuta come “Portokalousa” cioe' “Dell'arancia” a causa di un antico costume di Argo, di lanciare arancie sulle coppie appena sposate, nel giorno dei festeggiamenti del Monastero (21 Novembre).
Fra il golfo di Tolo e la spiaggia di Plakas Drepano, si affaccia la penisola di Kastraki, la quale e' stata identificata con la citta' di Asini di Omero. Se si entra nel sito archeologico, dal 'entrata principale, si ha la possibilita' di ripercorrere, la lunga storia nei secoli del a zona, dal piu' remoto passato fino agli anni piu' πρόσφατα.
La chiesa di San Demetrio si trova al centro del paese. Per affrontare i danni e l'usura che presentava il campanile nel 2004 sono state realizzate vaste opere di restauro.
Il Monastero della Metamorfosi di Sotirio a Cello, si trova in una posizione isolata a 3 km. Circa dal paese Cello nella zona di Agia Paraschevi e a sudest di Asini, con vista sulla baia di Karathona. Il monastero era in funzione fino al 1834.
La residenza signorile turca fortificata di Candia si trova al centro di questo piccolo centro abitato. Il fatto che possiamo osservare una simile costruzione architettonica nel paese di Pirgos, nella zona di Corinto, ci puo' aiutare a fare risalire tale costruzione fra la fine del diciassettesimo secolo e gli inizi della seconda dominazione turca, cioe' poco dopo il 1715 circa.
L'isolotto di Dascalio si trova nell'insenatura di Tolo, dietro a Rombi. Durante il periodo transitorio (settimo- nono secolo D.C.), i due isolotti, insieme ad altre piccole isole del golfo dell'Argolide (Platia, Kounoupi, Chinitsa) sembra che costituissero un buon riparo navale per la flotta bizantina, per affrontare gli attacchi degli arabi , degli avari e degli slavi. Questo viene testimoniato da sigilli e timbri di piombo, di cariche statali ed ecclesiastiche, rinvenuti in questi luoghi.
Il cimitero miceneo di Dendra si estende su un pendio di una bassa collina, ad ovest dell'Acropoli micenea di Midea. Dalla fine del 1930, fino ad oggi sono state ritrovate negli scavi, una tomba a volta e 16 tombe a talamo, che erano state ricavate nella friabile roccia della zona, disposte assai vicino, l'una all'altra. Dalla fine del 1930, fino ad oggi sono state ritrovate negli scavi, una tomba a volta e 16 tombe a talamo, che erano state ricavate nella friabile roccia della zona, disposte assai vicino, l'una all'altra.
Si tratta di una costruzione in pietra calcarea, edificata ad un'altitudine di 920 metri, con vista sulla vallata di Inakou ed il valico di Alea. Era stato eretto in un punto visivo chiave per il controllo delle antiche reti stradali di accesso e di comunicazione, collegate con le condizioni politico-sociali nell”Argolide nordoccidentale nel quinto e soprattutto nel quarto secolo A.C.















