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Il santuario di Apollo Maleata, Epidauro

Il santuario di Apollo Maleata occupa il lato nord dell'altura piu' orientale del monte Kinortiou. Nella piu' lontana antichita', vicino a fonti di abbondanti acque, nacque il culto che in seguito continuo' e fiori' ad Asklepiou, nella valle che si estende ai piedi occidentali della montagna, li' dove e' stato edificato il teatro. Il primo insediamento umano e' stato documentato, grazie ai resti di un centro abitato risalente all'epoca protoelladica, (terzo millennio A.C.), scoperto su una elevazione nel punto piu' alto della collina. La vita nell'insediamento continua anche durante il periodo Medio elladico e l'epoca micenea.

Allora viene fondato a nord dell'elevazione, un altare cinereo all'aperto, su una terrazza di pietra, con ricche offerte, ed una grande terrazza dove si svolgevano libagioni sacre durante lo svolgimento di sacrifici. In una piu' piccola terrazza, nel luogo dove piu' tardi sarebbe stato fondato il piu' antico tempio ed in seguito quello classico, sono stati ritrovati piccoli locali sacri, nei quali venivano conservati degli oggetti sacri. Durante l'epoca preistorica, il culto era forse dedicato a divinita' della natura, dal carattere ctonio, cioe' di divinita' sotterranee. L 'adiacenza della posizione del santuario, alle ricche sorgenti d'acqua che alimentavano attraverso canali sotterranei, ma anche attraverso condutture superficiali l'area di Asklepio, ci porta a queste conclusioni.

Negli anni storici, dall'ottavo secolo A.C. il culto continuera' in onore del Dio Apollo, secondo il mito, dottore e padre di Esculapio. Nell'altare cinereo all'aperto, venivano deposte offerte fino al quarto secolo A.C. Durante il sesto secolo A.C. venne edificato, sopra le rovine di costruzioni micenee, un antico tempio dedicato ad Apollo, mentre sopra di questo, nel 380 A.C., venne innalzato il tempio classico a sei colonne, con due colonne nella facciata, e l'altare realizzato con pietra calcarea e marmo. Il visitatore puo' percepire la continuita' del culto, sopra questa terrazza. Lungo la stessa asse del tempio, a 17 metri da questo, fu fondato nel quarto secolo A.C., il monumentale altare per la divinita' che appartiene alla categoria degli altari coperti a 4 colonne. Questo altare fu distrutto durante il primo secolo A.C. insieme al tempio. Aveva una grande forma trapezoidale, con una parte aggiunta di marmo sopra una base a cupola, protetta da una leggera tettoia, sorretta da quattro colonne, che poggiavano sopra la sua parte principale.

Nella parte nord, in discesa, il Santuario di Apollo, si chiudeva con una parete calcarea di contenimento, sulla quale si erigeva un portico che dava all'interno. L'opera fu realizzata nel terzo secolo A.C. L'accesso al santuario avveniva dietro l'estermita' orientale del portico, dove arrivava la strada da Asklepio, dopo che passava sotto il muro di contenimento. Lo spazio del santuario, sulla sinistra si chiudeva con un santuario all'aperto dedicato alle Muse, risalente al quarto secolo A.C., che aveva la forma di un lungo cortile che chiudeva nella parte anteriore, con 9 pilastri con sponde orizzontali di legno. All'estremita' sudoccidentale c'era un'altare dedicato alle Muse. Ad est del santuario, dal periodo ellenistico c'era una residenza di sacerdoti, testimoniata anche dalle iscrizioni. Durante il periodo della dominazione romana fu edificato un portico all'estremita' nordorientale, che comprendeva tre parti: una scala in pietra con 9 gradini, lo spazio esterno di attesa, e lo spazio interno, l'accettazione, con la guardia ed una fontana incorporata atta alla purificazione. La porta chiudeva con due ante di legno.