Acropoli di Midea
L'Acropoli di Midea, costituisce, insieme a quelle di Micene e Tirinto,uno dei tre centri principali dell'Argolide. La sua importanza e' illustrata dalle imponenti mura di fortificazione ciclopica, la sua collocazione nella mitologia, il ricco cimitero nella vicina Dendra e dai ritrovamenti degli scavi nel sito, che iniziati nel 1939, dopo una lunga interruzione, continuano sistematicamente durante gli ultimi venti anni.
La collina dove fu fondata l'Acropoli, domina l'estremita' orientale della pianura dell'Argolide e si trova circa a meta' della distanza fra Micene e Tirinto.
E' la piu' alta Acropoli micenea,con un'altezza di 270 dal livello del mare.Le mura ciclopiche sono edificate con grandi pietre ed hanno una lunghezza di 450 metri e larghezza da 5 a 7 metri ed in alcuni punti si sono conservate ad un'altezza di 7 metri. L'estensione totale dello spazio fortificato, il quale e' costituito dall'Acropoli alta e da quella bassa, e' 24 di acri.
La collina di Midea fu abitata dal periodo Neolitico all'epoca Bizantina. Durante il periodo Medioelladico e la prima epoca micenea (18o-16o secolo A.C.) Midea e' gia' un insediamento notevole,il quale si sviluppa in un grande ed importante centro miceneo. Il suo momento di maggiore splendore si colloca intorno al 13ο secolo A.C., quando vengono edificate le mura ciclopiche. A questo periodo appartengono la maggior parte e le migliori costruzioni che sono state scoperte all'interno dell'Acropoli. Midea, come Tirinto, fu colpita da un forte terremoto alla fine del tredicesimo secolo, con la conseguente estesa distruzione della fortificazione e dei suoi edifici. Fra le rovine di un edificio, e' stato ritrovato uno scheletro di un uomo schiacciato dalle macerie, evidentemente vittima del terremoto.
Gli scavi hanno portato alla luce le due porte monumentali dell'Acropoli, quella orientale e quella occidentale. Differenti complessi edilizi furono rinvenuti vicino alle porte, nonche' a nordest e sudovest dei terrazzamenti con molte camere, alcune delle quali erano magazzini e laboratori. Sono stati ritrovati anche resti di una rete fognaria. Come mostrano dei frammenti di affreschi che sono stati ritrovati, molte stanze dovevano avere delle decorazioni dipinte. Da questi locali provengono numerosi ritrovamenti, come vasi di argilla e di pietra, anfore di argilla a staffa, destinate alla conservazione di prodotti, alcune con iscrizioni in Lineare B, utensili di piombo, figure artigianali in ceramica ed a ruota, timbri in pietra, ed anche diversi oggetti in pietra ed in bronzo. Fra i ritrovamenti si distinguono numerosi pezzi di pietre semipreziose non lavorate, e matrici di steatite per la produzione di perline in oro e massa vetrosa, fatto che testimonia, l'esistenza di laboratori per la fabbricazione di gioielli a Midea.