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Acropoli di Alion

A sud ovest di Ermioni,vicino l'odierna Porto Heli, fu fondata al a fine del settimo secolo A.C. l'antica citta' di Alion. Il suo maggior momento di splendore si colloca fra il sesto ed il quarto secolo A.C. Dopo la distruzione di Tirinto, da parte di Argo, verso il 460 A.C. si stabilirono qui molto abitanti di Tirinto in esilio, evento che trova conferma dal e monete della citta' di Alion che portano l'iscrizione “ di Tirinto” e risalgono ad un periodo che va dalla fine del quinto secolo agli inizi del secolo A.C. Pausania nei suoi scritti, fa riferimento al a citta' col nome di Aliki, mentre sul e colonne di Epidauro viene denominata come Alieis. Erodoto la cita (7,137) come ”il pescatore di Tirinto”. Durante le guerre del Peloponneso, Alion, a causa della sua posizione strategica,venne occupata successivamente sia dagli Ateniesi che dagli spartani.

La citta' aveva un recinto fortificato con del e torri circolari e rettangolari, e cinque porte principali. Fuori dal e mura si trovava il santuario di Apollo e lo stadio, mentre all'interno dell'Acropoli c'era un santuario all'aperto, dedicato ad Atena Poliada.

Con un piano regolatore urbano organizzato, un sistema di fognature ed un sistema idrico, dei canali fognari all'interno del e abitazioni, che si articolavano intorno a dei cortili centrali, la citta', che doveva arrivare ad una popolazione di circa 2500 abitanti, ebbe un fiorente e ricco sviluppo,   sostenendo la sua economia soprattutto con lo sfruttamento dell'olio e dei prodotti tessili.

A nord est del a citta' antica si estendono i cimiteri, che comprendono delle sepolture in semplici fosse, tombe a cista, sarcofaghi in pietra,ed ossa tumulate in grandi vasi, nonche' una pira funeraria. In contrasto con la pratica prevalente, le offerte, principalmente vasi in ceramica, venivano depositate non all'interno delle tombe, ma sopra di esse.

Alion fu abbandonata poco dopo la fine del terzo secolo A.C.