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Acquedotto di Adriano - Kritirio, Argo

Ai piedi orientali della Larisa c’è una sorprendente terrazza con un possente muro di analemma in opera poligonale e una rampa ad Est di esso. Due rilievi con iscrizioni scopliti sui blocchi poligonali hanno portato al collegamento di questa terrazza con il culto delle Epitelidi, come il corrispettivo Areopago di Atene. La sua strutturazione finale è dovuta all’imperatore Adriano che eresse un imponente Ninfeo con due cisterne ricavate nella roccia. Nel punto centrale dell’edificio doveva essere collocata la statua di Adriano con l’aspetto del mitico eroe Diomede, rinvenuta nella cisterna occidentale. Nel Ninfeo terminava un sorprendente acquedotto, che si conserva per una lunghezza di 600 m e che portava l’acqua dal Kefalovryso percorrendo circa 30 Km.